sigma 70-200 2.8 sports: autofocus in low light

Illuminazione artificiale

La partita del campionato UISP in cui gioca Roberto, un mio amico, era lo scenario ideale per provare sul campo l’autofocus del nuovo obiettivo sigma 70-200 2.8 sports. Le condizioni di illuminazione bassa mettono in crisi l’autofocus di qualsiasi obiettivo, soprattutto se si tratta di oggetti in movimento. Le condizioni di luce erano tutto fuorché ideali, tanto che gli scatti sono tutti oltre i 10000 iso. L’autofocus si è rivelato però molto più efficace del previsto anche se molto lontano nelle performance da quelle che sono le prestazioni in condizione di luce ottimale. 

Tuttavia la lente merita ottimo voto, 8/10

Ritratto e Bokeh

che il nuovo sigma 70-200 2.8 OS HSM Sports fosse una lente molto votata alla ritrattistica lo si capisce già dalle specifiche tecniche: 11 lamelle stondate e 10 elementi a bassa dispesione. Per intenderci il Canon L III si ferma a 5 elementi a bassa dispersione e 9 lamelle. Il Nikon 70-200E FLD 9 Lamelle e 6 elementi a bassa dispersione.

Le 11 lamelle stondate danno un bokeh “rotondo” e le 10 lenti a bassa dispersione un bokeh cremoso e uniforme. Queste sono solitamente  caratteristiche più facilmente rinvenibili su ottiche fisse come un 85mm 100mm o 135mm.

Voto 10/10