Salvatore Molinaro – photography and other passions
Domanda sul tamron 17-50 vc per canon
Ciao,
mi sono permesso di scriverti perche ho letto in rete che hai il tamron 17-50 vc.
Io sono da poco appassionato di fotografia e la mia attrezzatura comprende:
canon 450D
canon 70-300 IS USM
canon 50mm 1.8
tamron 17-50 2.8 VC
Io sinceramente ora non so dirti il numero di serie del mio obiettivo tamron, ma mi chiedo se è un buon prodotto…. sono stato in francia una settimana, ho fatto centinaia di foto con il tamron…. Il tempo era SEMPRE nuvoloso, quindi la luce era sempre quella tipica di quando sta quasi per piovere. Ho scattato quasi sempre con f/8 massimo a 200 iso e molte foto, andando a zoomare al 100% (quindi una foto immensa) non sono molto nitide (secondo me) Ora mi chiedo… sono io che esagero in quanto guardare una foto di 1,5 metri è troppo? oppure sono dei limiti della mia 450d? oppure è proprio la lente?
Mi potresti dare una mano a capirci qualcosa?
Grazie mille
Matteo
Ciao Matteo e grazie per avermi scritto.
Da premettere che pur essendo io un nikonista elogio la canon 450d ribattezzandola come un’ottima reflex della fascia consumer, con delle doti tecniche fantastiche e caratteristiche e versatilità da far felice qualsiasi fotografo.
Detto ciò, è da premettere che io posso parlare per il tamron per Nikon, in quanto per canon non ho avuto il privilegio di provarlo, ma aggiungo che se per nikon è una buona lente non può che esserlo anche per canon visto che cambia solo la baionetta e la cpu che dialoga con il corpo macchina. Del resto lo schema ottico e la costruzione sono le medesime.
Vorrei aggiungere anche che la nitidezza massima per questa lente è a f5.6, mentre tu asserisci di scattare ad f8. Da 5.6 in poi la nitidezza diminuisce, ma non in misura tale da definire la lente come “non nitida”.
E’ pacifico inoltre, che all’interno di una stessa serie di produzione, alcuni modelli riescono meglio di altri per le caratteristiche intrinseche delle materie prime usate. Sebbene si tratti di vetri di prima scelta è naturale che alcune riescano meglio di altre.
Aggiungo inoltre che di questa nuova lente per baionetta nikon finora ne ho visti e provati 3, incluso il mio. Due di questi erano made in japan e con numero di serie 000017xx (tra cui il mio) e in quanto a nitidezza non mi hanno deluso. Il terzo per contro era proveniente da hong kong, ed era otticamente meno performante.
Ad ogni modo, il tallone d’achille di questa lente non credo sia la risolvenza quanto le distorsioni purtroppo un po’ troppo accentuate da 17 a 22 mm.
Nella recensione da me pubblicata sempre su questo sito, c’è anche un esempio di mira ottica, dove è possibile anche notare l’ottima capacità risolvente di questo obiettivo.
Nella sezione “my gallery – the portfolio” potrai vedere un sacco di foto fatte con questa lente che è quella che utilizzo praticamente sempre.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
Salvo Molinaro.


Imminente uscita sul mercato della Nikon d7000
Indeciso tra 16-85 vr nikkor e tamron 17-50 2.8 VC
Consiglio sul passaggio a reflex, conviene?





about 2 months ago
Ciao, e grazie della risposta.
Mi hai fatto venire un grosso dubbio….
Mi hai detto che il massimo della nitidezza con questa lente la ottengo a f/5.6…. però cosi’ facendo ne perdo in profondità di campo, o sbaglio? Io, e probabilmente data la mia inesperienza sbaglio, sapevo che IN MEDIA per ottenere una profondità di campo buona, quasi infinita, si dovrebbe usare f/8 – f/9
Che ne dici?
A presto
Matteo
about 1 month ago
La profondità di campo, è influenzata oltre che dall’apertura del diaframma anche dalla lunghezza focale usata; per essere più precisi questa aumenta al diminuire dell’apertura del diaframma(f5.6 ha una pdc ridotta rispetto a f8), e diminuisce con l’aumentare della focale. Da questo si può arrivare a capire che se usassimo una focale di che tende a 0mm avremmo una pdc che tende ad infinito per qualsiasi qualsiasi apertura di diaframma
Altro fattore influente è la distanza del soggetto ritratto.
E’ solito dire infatti che i teleobiettivi hanno una pdc minore rispetto ai normali/grandangolari. Questo in via del tutto semplificata.
Per farti un esempio pratico alla lunghezza focale di 50mm (quindi la maggiore raggiungibile con il tamron 17-50 vc in questione), scattando ad un soggetto a 10 metri di distanza con un diaframma 2.8 la pdc è di circa 7,5 metri, ad f4 è di circa 30 metri, a 5.6 si sta a circa 80 metri, e salendo di un pelo si comincia ad entrare nella zona di iperfocale, ossia quella zona in cui tutto il campo ripreso rientra nella zona di messa a fuoco.
E questo è per un soggetto a 10m con lunghezza focale 50mm… scattando a 17mm il problema quasi non c’è da porselo…
Sempre per lo stesso principio, se si esegue la foto di un panorama, ed il soggetto da mettere a fuoco è lontano oltre i 20 metri (nel tuo caso ad esempio la tour eiffel essendo stato a parigi…) è davvero difficile scattare una foto e cannare la messa a fuoco, anche a 2.8.
Ulteriore esempio: i fish eye ultra spinti tipo il samyang 8mm… impostando il diaframma a 5.6 si mette a fuoco di tutto tra i 30cm e l’infinito proprio in virtù della ridottissima lunghezza focale.
Diaframmi più chiusi entrano in gioco quando si vuol ottenere particolari risultati sulla pdc(ad esempio è bello scattare all’alba con diaframmi molto chiusi tipo f:16 ed esposizioni lunghe per catturare i giochi di luce del sole del mattino).
A disposizione per ulteriori chiarimenti
Salvo Molinaro.
about 1 month ago
La tua apiegazione è stata chiarissima, però ho ancora dei dubbi…
Ho provato a calcolare la pdc attraverso un calcolatore online (evito di dire il sito in quanto non so se posso pubblicarlo qui nel tuo blog..) e con questi dati:
50mm – f/2.8 – distanza dal soggetto 10m ottengo:
distanza di nitidezza accettabile minima: 8,24 m
pdc: 4,48 m
distanza di nitidezza accettabile massima: 12,7 m
Con questi dati invece 50mm – f/5.6 – distanza dal soggetto 10m
ottengo:
distanza di nitidezza accettabile minima: 7 m
pdc: 10,5 m
distanza di nitidezza accettabile massima: 17,5 m
Profondità di campo infinita, mantenendo f/5.6 (che tu mi dici essere la migliore per il massimo della nitidezza) la otttengo cosi’:
focale 32mm – f/5.6 – distanza dal soggetto di messa a fuoco 10m
Che ne pensi di questi dati?
Quindi usando diaframmi inferiori o superiori a 5.6 ottengo meno nitidezza?
Grazie
Matteo
about 1 month ago
penso che ogni situazione richieda un’accoppiata tempi/diaframmi che siano adeguati al tipo di scatto che si deve fare… poi sta a te cercare di ottenere il massimo modificando un pò le variabili in gioco… con un pò di esperienza otterrai risultati confacenti alle tue aspettative….
guarda le foto che ho pubblicato oggi sul portfolio… entrambe a 5.6 e pdc a posto…
about 1 month ago
mi puoi dare gli indirizzi delle ultime foto scattate a 5.6? non le trovo….
Grazie!
about 1 month ago
http://www.salvomolinaro.com/portfolio
about 1 month ago
Ciao, ho pubblicato qualche foto fatta da me con il 17-50 VC. Ti va di darmi un parere?
http://www.flickr.com/photos/matteo-galacci/tags/tamron/
Ciao
Matteo
about 1 month ago
ciao Matteo, le foto che hai pubblicato, sono tutte molto carine, tuttavia non posso darti un’opinione sulla “nitidezza” del tuo esemplare, in quanto essendo state ridimensionate le immagini si perdono i dettagli… le analisi di una lente si possono fare solo osservando immagini al 100%, ed anche in quel modo l’analisi non viene un gran che precisa. per analizzare in modo corretto una lente si dovrebbe scattare da cavalletto ad un soggetto fermo ed utilizzando il telecomando.
Le tue foto invece sono davvero molto buone sia come taglio, composizione che punto di vista… in particolare è molto bella quella del “mulin rouge”. Ciao.
about 1 month ago
Ma davvero ti piacciono???
Detto da te è una bastonata, in senso positivo!!!
Mi hai lasciato senza parole!!!!!